Skip to content

DPCM 22 marzo: le attività operative

Marzo 24, 2020

In seguito al DPCM del 22 marzo 2020 (vedi news del 23/03/2020) sono state pubblicate le attività, con riferimento al codice ATECO 2007, che sono state ritenute essenziali per la comunità.

Il codice ATECO è una combinazione alfanumerica che identifica un’attività economica (per l’appunto è l’acronimo di ATtività ECOnomica).

Il Decreto autorizza quindi le attività che erogano i servizi di pubblica utilità o servizi essenziali; restano quindi operative, ad esempio, le attività della filiera alimentare (bevande e cibo), quella dei dispositivi medico-sanitari e dei prodotti farmaceutici. Restano inoltre aperte le attività funzionali a garantire la continuità delle filiere autorizzate, previa comunicazione del Prefetto di provincia ove l’attività è ubicata.

Resta infine da capire, in riferimento ad alcune ordinanze Regionali (vedi Ordinanza Regione Lombardia n.514 del 21/03/2020), quali disposizioni seguire; ne sono un esempio le attività degli Studi professionali, le quali non risultano escluse dall’Allegato 1 del suddetto Decreto, quindi di fatto operative, diversamente da quanto indicato nel Punto 11 dell’Ordinanza di Regione Lombardia che prevede “la chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza”.

È noto che ove previsto, deve essere attuato il lavoro da remoto (Smart Working). In caso contrario, le attività che necessitano di personale, in sede operativa, sono quelle considerate più essenziali o comunque funzionali alle attività predette.