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Differenze tra pulizia, disinfezione e sanificazione

Marzo 25, 2020

Per evitare l’esposizione agli agenti biologici, come citato nell’Art. 272 Comma 2 Lettera E del D.lgs 81/08, il datore di lavoro adotta misure igieniche per prevenire e ridurre al minimo la propagazione accidentale di un agente biologico al di fuori del luogo di lavoro.

In tal senso è utile spiegare la differenza che c’è tra pulizia, disinfezione e sanificazione. Il Decreto n.274/1997 definisce:

  • Pulizia: attività che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale indesiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati e aree di pertinenza;

  • Disinfezione: attività che riguardano il complesso dei procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni;

  • Sanificazione: attività che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o disinfezione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore.

Ogni superficie deve essere pulita dal punto di vista:

  • Fisico: assenza di sporco visibile

  • Chimico: assenza di residui di prodotti usati per la pulizia stessa

  • Microbiologico: riduzione a livello accettabile di numero e tipo di microrganismo, eliminazione completa di organismi patogeni

Di conseguenza un’accurata strategia di sanificazione deve prevedere una prima fase di detersione, nella quale avviene la rimozione dello sporco, e una seconda fase di disinfezione, nella quale vengono distrutti i microrganismi patogeni. La disinfezione sarà tanto più efficace quanto più accurata sarà la detersione.

Ecco quindi che possiamo illustrare una sintesi di un Protocollo di Sanificazione Ambientale:

  1. Prelavaggio: Rimozione dello sporco più evidente con azione meccanica (getti d’acqua <60 °C, spazzole, ecc.)

  2. Detersione: Rimozione dello sporco persistente con detergente e acqua calda (60-80 °C)

  3. Risciacquo intermedio: Allontanamento, con acqua fredda, del detergente e dello sporco

  4. Disinfezione: Mediante l’uso di un agente disinfettante, vengono eliminati i microrganismi patogeni e ridotta la carica microbica;

  5. Risciacquo finale: Acqua per eliminare ogni traccia di disinfettante