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Smart Working: Differenza tra lavoro agile e telelavoro

Marzo 30, 2020

Lo Smart Working (o Lavoro Agile) è una modalità di lavoro effettuata dai lavoratori dipendenti, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici, sia all’interno dei locali dell’impresa sia al di fuori dei locali della stessa, senza una postazione fissa e senza vincoli di orario. Questo tipo di modalità è regolamentata dalla Legge del 22 maggio 2017 n.81.

Il Telelavoro viene invece definito dall’Art.1 dell’Accordo Interconfederale del 2004 come “forma di organizzazione e/o di svolgimento del lavoro che si avvale delle tecnologie dell’informazione nell’ambito di un contratto o di un rapporto di lavoro, in cui l’attività lavorativa, che potrebbe anche essere svolta nei locali dell’impresa, viene regolarmente svolta al di fuori dei locali della stessa”.

 

Più propriamente, possiamo definire lo Smart Working come l’evoluzione del Telelavoro, poiché a differenza del secondo, non necessita di una postazione predeterminata dove svolgere la propria attività e di conseguenza il lavoratore agile può comodamente lavorare nella propria abitazione, oppure in un coffee bar o al parco. Inoltre, non presenta vincoli di orario e non necessita di un’ispezione del Datore di Lavoro per verificare il regolare svolgimento dell’attività lavorativa, tutti limiti imposti invece dal Telelavoro.

 

Il fine ultimo dello Smart Working è quello di guardare al profitto del prodotto, inteso come raggiungimento dell’obiettivo posto all’inizio dell’attività e per garantire questo si libera il lavoratore da tutti quei vincoli, logistici e organizzativi, previsti dal lavoro svolto in azienda e dal Telelavoro.