INAIL e il documento tecnico per la sicurezza sul lavoro nella fase 2

INAIL e il documento tecnico per la sicurezza sul lavoro nella fase 2

Aprile 30, 2020
Il documento tecnico, elaborato dall’INAIL, è composto da due parti:
  • la prima riguarda la predisposizione di una metodologia innovativa di valutazione integrata del rischio, che tiene in considerazione il rischio di venire a contatto con fonti di contagio in occasione di lavoro, di prossimità connessa ai processi lavorativi, nonché l’impatto connesso al rischio di aggregazione sociale anche verso “terzi”.
  • All’interno della seconda parte vengono classificate tre differenti tipologie di misure da adottare: misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di lotta all’insorgenza di focolai epidemici, tenendo conto del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” stipulato tra Governo e Parti sociali il 14 marzo 2020.
Le misure Organizzative vengono approfondite nei seguenti argomenti: gestione degli spazi di lavoro, dell’organizzazione e degli orari di lavoro; mentre per le misure di Prevenzione e Protezione si pone molta enfasi sull’informazione e formazione. Le misure Igieniche e di Sanificazione degli ambienti sono relative all’utilizzo di mascherine e dispositivi di protezione individuali (DPI) per le vie respiratorie e alla Sorveglianza sanitaria e tutela dei lavoratori fragili. Inoltre, sono descritte le misure specifiche per la prevenzione dell’attivazione di focolai epidemici, che hanno l’obiettivo di evitare di avere una fase di picco di contagi. All’interno del documento vi è un modello di analisi di rischio che evidenzia tre aspetti valutativi d’interesse:
  • l’analisi del processo lavorativo nell’ottica del distanziamento sociale fra i lavoratori;
  • il rischio di contagio connesso con la tipologia di attività specifica;
  • il coinvolgimento di terzi nei processi lavorativi e il rischio di aggregazione sociale.

Per maggiori informazioni, scarica il documento.

Aggiornamento del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro”

Aggiornamento del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro”

Aprile 29, 2020

Venerdì 24 aprile 2020, è stato sottoscritto l’aggiornamento del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro”. Il documento contiene le linee guide aggiornate per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio.

Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul lavoro

Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul lavoro

Aprile 28, 2020

Il 28 Aprile è la Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, che si pone l’obiettivo di incrementare la cultura della prevenzione al fine di ridurre e limitare i rischi.
Nel 2020 questo argomento presenta ancora superficialità da parte dei Datori di lavoro e dei Responsabili, spesso è un aspetto addirittura ignorato.

Capita ancora oggi di avere notizie di aziende che operano senza adottare misure di prevenzione e di protezione, esponendo i propri lavoratori a svariati rischi e andando incontro alle sanzioni previste dal legislatore.

La Sicurezza sul lavoro non è del singolo, ma è un sistema, in cui tutti devono cooperare, in cui tutti devono fare la loro parte.

Adesso, in prossimità della “Fase 2”, che richiama l’attenzione di tutti, la sicurezza diventa quotidiana.
Le aziende si stanno organizzando per ripartire con misure di prevenzione e protezione mirate a contenere e a convivere con il virus, assicurando l’operatività aziendale e assicurando la salute dei propri dipendenti. L’attenzione è sui metodi di lavoro, i quali dovranno essere tutti rivisti, ciò che è sempre stato “normale”, come un semplice passamano, dovrà essere modificato in base alla nuova condizione.

Sarà quindi necessario elaborare nuove procedure operative che tengano in considerazione i nuovi rischi e nuovi metodi per limitarli, come per esempio i controlli di temperatura corporea all’inizio del turno di lavoro, i dispositivi di protezione individuali per tutti (guanti, mascherine, igienizzanti), il distanziamento delle postazioni di lavoro, l’areazione della stanza, la pulizia e la sanificazione periodica dell’ambiente e molte altre valutazioni che sono da esaminare in base al tipo di attività svolta.

Cogliamo quindi questo giorno per ricordarci che oggi come sempre l’attenzione alla sicurezza sul lavoro è importante, l’attenzione sull’attuazione, la messa in pratica e il rispetto delle regole, da parte delle varie figure coinvolte nel sistema lavorativo è fondamentale e ora più che mai diventa indispensabile, per poter continuare a svolgere la propria attività in un ambiente il più possibile sicuro e salubre.

Le fasi operative di Smart Safety

Le fasi operative di Smart Safety

Aprile 24, 2020

Smart Safety è una sicurezza intelligente, dinamica e immediata, in quanto il tutto è seguito e gestito tramite un computer.
Il servizio si apre con un nostro consulente che tramite una videochiamata con il Datore di lavoro, o con un Responsabile da lui delegato, approfondisce il concetto di Smart Working e di consulenza ad esso legata, raccoglie informazioni relative alla sicurezza aziendale, per creare un quadro dell’impresa e si apprende il numero dei potenziali Smart workers. Potenziali in quanto otterranno l’abilitazione a seguito di una breve e mirata formazione.
Successivamente il nostro consulente procederà con l’invio di una check list, la quale dovrà essere compilata da tutti i potenziali lavoratori agile. Al rientro di queste check list il consulente effettuerà un’analisi delle informazioni raccolte, stilerà una relazione e imposterà una formazione strutturata per i lavoratori agili, in base a quanto riscontrato sulle check-list.
La formazione avverrà in videoconferenza, con una durata di 2 ore, al termine della quale verrà sottoposto un test per ottenere l’abilitazione al lavoro in modalità agile.

In conclusione, ci sarà un ultimo incontro tra il Datore di lavoro/Responsabile e il nostro consulente, per la consegna e la spiegazione della relazione e l’invio degli attestati, dell’informativa e di un’autocertificazione da far compilare a tutti gli Smart Workers.
Come detto all’inizio è un servizio agile, veloce e dinamico, ma allo stesso tempo studiato, strutturato e organizzato sulle esigenze e le problematiche della tua azienda.

Com’è nata l’idea di Smart Safety?

Com’è nata l’idea di Smart Safety?

Aprile 22, 2020

Il nostro nuovo servizio Smart Safety è nato per andare incontro all’esigenza di tutte quelle aziende che si sono ritrovate dall’oggi al domani a dover far fronte a questa situazione di emergenza, cercando di non bloccare la propria attività. Siamo stati tutti colti alla sprovvista.
Non possiamo permetterci di fermarci, le nostre aziende devono andare avanti, devono ripartire, l’Italia deve ripartire. Ma come fare? Una soluzione è stata trovata, da definire, ma pur sempre un inizio, lo Smart Working, ovvero il lavoro agile.
Il nostro obiettivo è da subito stato quello di cercare di far andare d’accordo lavoro e sicurezza, due realtà che crediamo non possano essere scisse, per far questo abbiamo iniziato a pensare a un metodo che permettesse di conciliare i due aspetti. Un metodo comodo, sicuro, immediato, da poter applicare a tutte quelle realtà che si trovano a lavorare in modalità agile.
Lo Smart Working è sicuramente una novità, l’attenzione si sposta dall’orario di lavoro standard al lavoro per obiettivi, da una sede fissa a una sede esterna all’ufficio, ma resta sempre importante l’aspetto della Sicurezza. Siamo certi del fatto che lavorare in sicurezza, possa aumentare la produttività, riducendo i rischi e i disturbi legati alla mansione.

Per questo abbiamo sviluppato Smart Safety, per aiutare la tua azienda a gestire la sicurezza anche a distanza, per tutelare il Datore di lavoro e i lavoratori.
La sicurezza è sempre di più a portata di mano e noi ci proponiamo per affiancarti con una consulenza e una formazione in videoconferenza. A distanza, facile, veloce e sicura!

Coronavirus e le indicazioni per la prevenzione nei condomini

Coronavirus e le indicazioni per la prevenzione nei condomini

Aprile 21, 2020

Come organizzare e gestire in modo sicuro gli spazi comuni, i servizi, le relazioni in condominio? Quali sono gli ulteriori obblighi di sicurezza verso il custode e gli altri dipendenti?

Il Centro per la Cultura della Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita in collaborazione con Centro Studi ANACI Lombardia ha pubblicato un documento che propone una rilettura delle disposizioni istituzionali delle misure di prevenzione per il Coronavirus, con una interpretazione adattata al contesto condominiale, e offre risposte ad alcuni quesiti concreti posti da chi deve organizzare e gestire gli spazi comuni, i servizi, le relazioni in condominio.In relazione alle parti comuni del condominio, all’interno del documento, sono chiarite alcune definizioni, perché spesso i termini pulizia, igienizzazione, sanificazione, disinfezione vengono utilizzati senza distinzione.

Inoltre, sono presenti alcune interessanti FAQ relative ai lavoratori legati al condominio, come ad esempio il custode che, in questo periodo rappresenta un importante ruolo di connessione tra soggetti esterni e condomini, ricevendo merci, corrispondenza, ma anche relazionandosi con operatori professionali.

 

Articolo pubblicato da Punto Sicuro del 17/04/2020

Il ruolo del Datore di lavoro nello smart working

Il ruolo del Datore di lavoro nello smart working

Aprile 10, 2020

Nella news di lunedì, abbiamo affrontato quelli che possono essere i gli obblighi e i doveri dei lavoratori in regime di Smart Working. Con la news di oggi vediamo invece l’altra faccia della medaglia, quindi il ruolo del Datore di lavoro nello Smart Working, analizzando la Legge n.81/2017, che regola il tema del lavoro agile.
 
In riferimento alla sopracitata legge “il Datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell’attività lavorativa” (art. 18 comma 2). Inoltre, il Datore di lavoro al fine della tutela salute e sicurezza dei suoi lavoratori “consegna un’informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro” (art. 22 comma 1).
 
Anche se la mansione viene svolta all’esterno dei locali aziendali il Datore di lavoro deve tutelare il lavoratore “contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dei locali aziendali” (art. 23 comma 2). Sempre in merito alla tutela contro gli infortuni “il lavoratore deve essere tutelato contro gli infortuni occorsi durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento dell’attività lavorativa […] quando la scelta del luogo della prestazione sia dettata da esigenze connesse alla prestazione stessa o dalla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e risponda ai criteri di ragionevolezza” (art. 23 comma 3).

Il ruolo del lavoratore nello smart working

Il ruolo del lavoratore nello smart working

Aprile 9, 2020

Come esplicitato dall’art.19 della Legge n.81/2017, “l’accordo relativo alla modalità di lavoro agile è stipulato per iscritto, ai fini della regolarità amministrativa e della prova, e disciplina l’esecuzione della prestazione lavorativa svolta all’esterno dei locali aziendali, anche con riguardo alle forme di esercizio del potere direttivo del datore di lavoro ed agli strumenti utilizzati dal lavoratore.”

Il lavoratore è quindi tenuto al rispetto dei principi definiti dall’accordo e di conseguenza deve osservare:

  • Le modalità operative: nell’accordo vengono definiti i giorni in cui il lavoratore adotterà la modalità di Smart Working; inoltre nelle modalità operative vengono definite le disposizioni in caso di mancato utilizzo della modalità Smart Working (ad esempio, in caso di mancata fruizione non è possibile recuperare nelle settimane successive).
  • I tempi di lavoro: viene definito anche il tempo e la fascia di reperibilità che deve rispettare lo smart worker.
  • I luoghi di lavoro: il lavoratore è libero di scegliere qualsiasi luogo in cui svolgere la propria attività lavorativa, purché il tutto venga svolto in condizioni di riservatezza: difatti il lavoratore è tenuto a custodire i dati e le informazioni aziendali in suo possesso.
  • Gli strumenti di lavoro: nel caso il lavoratore venga dotato di ICT (strumenti e tecnologie di informazione e comunicazione) è tenuto alla tutela di tali strumenti e ad ogni eventuale accorgimento e/o cura al fine di evitare che altre persone possano interferire con la sua attività lavorativa e accedere a dati riservati (ad esempio “bloccando” il dispositivo in caso di allontanamento).

Resta inteso che, pur osservando i sopra indicati principi, valgono i termini e le condizioni stabilite nel contratto di lavoro sottoscritte ed accettate dal dipendente.

Smart Safety – la sicurezza cambia volto

Smart Safety – la sicurezza cambia volto

Aprile 6, 2020

In questo momento strano e difficile, il team Lomag non si è perso d’animo, utilizzando questo momento di stop per approfondire e cogliere tutte le sfaccettature di un tema, ormai noto a tutti lo “Smart Working”. È importante che durante questa modalità di lavoro, tutte le figure siano tutelate in termini di salute e sicurezza sul lavoro. Crediamo nel nostro settore e nell’importanza di lavorare in Sicurezza, in qualsiasi situazione. Il lavoro agile o Smart Working è una modalità di lavoro sempre più utilizzata, consiste nello svolgere la propria attività lavorativa all’esterno dell’ufficio, valutando – in relazione ad esso – i possibili rischi. Stiamo ultimando il nostro nuovo servizio di consulenza e formazione: SMART SAFETY.
Un servizio pensato appositamente per la tua aziende e i tuoi dipendenti che svolgeranno le proprie mansioni in modalità agile.
Perché è utili affidarsi a un consulente di sicurezza sul lavoro per affrontare questa nuova modalità di lavoro? Perché previene e informa il Datore di lavoro e i lavoratori sui rischi relativi al lavoro agile; tutela a distanza lo smart worker; aumenta e gestisce il livello di sicurezza aziendale e supporta nell’implementazione di misure migliorative per gli smart workers.

SMART SAFETY sottolinea ancora di più il nostro pay-off “La sicurezza a portata di mano” e la nostra mission “Diffondere la cultura della sicurezza in tutte le sue forme lavorative”.

Come creare un ufficio in casa

Come creare un ufficio in casa

Aprile 3, 2020

A causa dell’emergenza Coronavirus, molti lavoratori sono stati costretti ad adattarsi per poter svolgere il loro lavoro casa. Lavorare a casa comporta anche una certa organizzazione, tra cui la scelta di un luogo adatto dove poter lavorare in tranquillità, onde evitare quei piccoli “inconvenienti tecnici” che si possono trovare negli ambienti domestici, come ad esempio l’aspirapolvere durante una riunione, bambini che si rincorrono in casa giocando o infine il cagnolino che abbaia per ricevere attenzioni. L’ideale quindi, ove possibile, è dedicare una stanza alla funzione d’ufficio. Anche quando non è previsto dalla planimetria di casa, si può apportare qualche piccola modifica, trasformando il salotto o la sala da pranzo in un home-office arrangiato, magari spostando un tavolo o acquistando un paio di mensole e sedie online.

Per isolarsi dal rumore ci si può affidare a delle cuffie (meglio se con sistema di disattivazione del rumore incorporato) e avviare una playlist con musica rilassante di sottofondo. Molto importanti poi sono schermo e sedile; lo schermo deve essere posizionato all’altezza degli occhi e per verificare se la posizione è corretta si può fare un test con una webcam e controllare che l’immagine inquadrata sia il proprio volto. Fondamentale anche la scelta di una seduta comoda, magari rendendola più confortevole con qualche cuscino (ideali sono quelli da cucina, non troppo spessi); due o tre sovrapposti e riposizionati frequentemente, possono aiutare. Per la schiena invece il consiglio è di prendere qualche pausa, alzandosi di tanto in tanto e provando a fare qualche esercizio di stretching. Altra condizione indispensabile è l’illuminazione dell’ambiente. Per evitare riflessi, l’ideale è avere lo schermo rivolto contro una finestra, mai con la fonte di luce alle spalle.