Ordinanza di Regione Lombardia del 14 luglio 2020

Ordinanza di Regione Lombardia del 14 luglio 2020

Luglio 15, 2020

E’ stata firmata un’Ordinanza di Regione Lombardia n.580, entrata in vigore il 14 luglio, avrà validità fino al 31 luglio..

Quest’ultimo provvedimento, proroga le disposizioni sottoscritte nelle ultime Ordinanze e nei D.P.C.M. emanati, inoltre, revisiona e modifica l’obbligo di usare le mascherine nei luoghi al chiuso, accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto. L’obbligo di indossare le mascherine si applica anche all’aperto, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire il corretto distanziamento sociale di un metro tra soggetti che non siano conviventi o membri dello stesso gruppo familiare. 
 
Per le attività professionali non si hanno delle novità sostanziali. Rimangono quindi attive le misure sottoscritte nell’Ordinanza 573 del 29 giugno di Regione Lombardia.
 

Il ruolo del Medico competente nel rientro dopo la malattia del lavoratore

Il ruolo del Medico competente nel rientro dopo la malattia del lavoratore

Luglio 2, 2020

Normalmente la visita medica da parte del medico competente aziendale per accertamento dello stato di salute di un lavoratore malato parte dopo 60 giorni continuativi di malattia, in modo da poter accertare lo stato di salute del dipendente e la compatibilità con la mansione svolta. Dopo meno di 60 giorni di malattia invece, basta richiedere una richiesta scritta di visita medica al medico competente come descritto da art. 41 comma 2 c) del D.Lgs. 81/08.

Il lavoratore positivo ricoverato in ospedale, quando viene dimesso riceve indicazioni dall’ospedale di mantenere la quarantena e di non rientrare al lavoro fino a quando il controllo del tampone non risulti negativo. Il lavoro considerato contatto stretto che termina il periodo di isolamento domiciliare senza sintomi può essere riammesso al lavoro senza ulteriori controlli.

Il soggetto che ha manifestato sintomi, ma che non ha effettuato il primo tampone per impossibilità a recarsi in ospedale per condizioni cliniche o altra motivazione, effettua comunque un tampone di controllo prima del rientro, le procedure successive si basano sugli esiti del controllo.

Esito positivo:

  • prosegue la quarantena
  • ripete il tampone ogni 7 giorni finché non risulterà negativo (conferma di due tamponi negativi a distanza di 24h)

Esito negativo:

  • ripete il tampone dopo 24 ore
  • se confermato il tampone negativo può rientrare in servizio

L’autorizzazione al rientro viene fornita nel caso specifico dal medico competente utilizzando apposita modulistica rilasciata al dipendente.

Fonte: Fondazione Irccs <<Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano>> – <>

Fonte: Ambiente&Sicurezza n.06 giugno 2020 pg. 40-41

Ordinanza di Regione Lombardia del 12 giugno 2020

Ordinanza di Regione Lombardia del 12 giugno 2020

Giugno 17, 2020

E’ stata firmata un’Ordinanza di Regione Lombardia n.566, entrata in vigore lo scorso 15 giugno, che integra il D.P.C.M. dell’11 giugno 2020.
La nuova ordinanza prevede ulteriori modifiche alle misure di prevenzione e gestione del contagio da COVID-19. Oltre ad aggiornare le regole per attività economiche, produttive e sociali, il documento di Regione Lombardia norma anche le misure per lo svolgimento in sicurezza delle formazioni in aula.

La seguente ordinanza avrà validità fino a martedì 30 giugno.

La pulizia e sanificazione degli ambienti lavorativi

La pulizia e sanificazione degli ambienti lavorativi

Giugno 9, 2020

La battaglia contro il COVID-19 continua non solo a livello mondiale ma anche all’interno del proprio ambiente lavorativo. Seguendo le giuste misure di prevenzione sarà possibile neutralizzare la capacità infettiva del tanto odiato virus.
Di seguito vi lasciamo delle dritte utili per la corretta igiene dei locali:

  • Usare attrezzature diverse per pulire spazi frequentati dal pubblico e spazi per i dipendenti;
  • Pulire frequentemente le superfici più toccate (almeno giornalmente se possibile);
  • Utilizzare un detergente neutro per la pulizia di superfici dei locali, dovrebbe essere sufficiente;
  • La pulizia di servizi igienici pubblici, lavandini del bagno e servizi igienici utilizzati da più persone devono essere eseguiti con cura.

Oltre alla pulizia quotidiana, si raccomanda di adottare altri sistemi certificati di sanificazione ambientale per ottenere il massimo dell’igienizzazione.
Queste, e altre linee guida, sono state definite nel protocollo di sicurezza per la prevenzione ed il contrasto della diffusione del virus COVID-19, lo scorso 24 aprile.
A questo si aggiunge anche una circolare con indicazioni molto utili rilasciata dal Ministero della Salute, dove vengono trattate le misure contenitive grazie a procedure di sanificazione per strutture non sanitarie.
Vi consigliamo quindi una lettura dei sopracitati documenti, allegandoveli in calce.

Allegato 1 – CIRCOLARE del Ministero della Salute n. 17644

Allegato 2 – Indicazioni ad interim per la sanificazione degli ambienti interni nel contesto sanitario e assistenziale per prevenire la trasmissione di SARS-CoV 2, n. 20/2020 Rev.

Le 5 domande frequenti ricevute durante l’emergenza COVID-19​

Le 5 domande frequenti ricevute durante l’emergenza COVID-19​

Giugno 4, 2020

Durante tutto il periodo d’emergenza abbiamo ricevuto molte domande e richieste di chiarimenti riguardanti le nuove precauzioni per la salute e sicurezza sul luogo di lavoro, oggi vogliamo rispondere a 5 quesiti principali che ci sono stati posti:

  1. Sono un datore di lavoro, ho applicato tutti i protocolli sanitari necessari ma un mio dipendente si è ammalato di COVID-19, io sono comunque responsabile?

Se il Datore di Lavoro si è attenuto a tutte e disposizioni dei protocolli, informando e mettendo a disposizione dei collaboratori i DPI e i prodotti sanificanti ed informando gli ospiti (fornitori o clienti) accertandosi che gli stessi non entrino in ufficio con sintomi riconducibili al COVID-19 (per esempio misurandogli la febbre), allora IN QUESTO CASO darebbe dimostrazione di aver fatto il possibile per evitare che avvengano contagi sul luogo di lavoro.

  1. Abbiamo un ufficio con ampi spazi, dov’è possibile spostare tutte le scrivanie a distanza di sicurezza. Bisogna inserire ugualmente delle barriere protettive?

Le barriere in plexiglass o vetro servono se due scrivanie sono adiacenti per aumentare la protezione. Se le scrivanie sono distanti non serve proteggerle. Rimane comunque necessario, nel caso in cui due persone si avvicinino a meno di 1 mt, di indossare la mascherina.

  1. Ogni quanto dovrei svolgere la sanificazione dei locali? Quali sono i prodotti efficaci?

Per quanto riguarda la sanificazione attualmente si fa riferimento alla circolare del Ministero della Salute n. 5443 che indica unicamente i prodotti adatti e riconosciuti per la sanificazione. Per questo motivo né la periodicità né la modalità di certificazione risulta identificata.
Il nostro consiglio è quello di farsi indicare dall’impresa di pulizie, anche semplicemente in fattura, i prodotti utilizzati e la frequenza di utilizzo, che può variare da 1 volta a settimana a 1 volta al mese. La cosa importante che almeno un paio di volte la settimana vengano pulite tutte le superfici con prodotti sanificanti (alcool, candeggina, ecc…). Inoltre, l’impresa di pulizie, dovrebbe mettere a disposizione dei collaboratori dei prodotti che permettano d’igienizzare le postazioni a fine giornata (testiere, monitor, mouse, scrivania ecc…).

  1. Le mascherine possono provocare soffocamento o eventuali svenimenti? Utilizzarne due o più allo stesso tempo aumenta la mia protezione?

Le mascherine chirurgiche certificate, quelle FFP1 e FFP2 non sono pericolose. Se vengono indossate nell’ambiente di lavoro, anche continuativamente, non si incorre a casi di soffocamento o svenimento. Potrebbero presentarsi casi di mal di testa, dovuti all’aumento del livello di CO2 respirato nella mascherina, ma è sufficiente rimuovere la mascherina e respirare liberamente per alleviare la maggior parte dei disturbi. Eventualmente, solo per quanto riguarda i soggetti che devono indossare le mascherine con valvola senza filtro, dato che da quest’ultima fuoriescono le esalazioni della respirazione, è anche utile indossare sopra alle valvole una mascherina chirurgica che possa filtrare maggiormente.
Se però i soggetti hanno delle disabilità o patologie non compatibili con l’uso continuativo delle mascherine allora sono esentati dal loro utilizzo.
Per quanto riguarda l’utilizzo di più mascherine nello stesso tempo, può essere rischioso per la salute, dato che diminuisce l’apporto d’ossigeno ricevuto. Il Ministero della Salute precisa che “indossare più mascherine sovrapposte non è utile. Le mascherine aiutano a limitare la diffusione del virus ma il loro utilizzo deve essere adottato in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Inoltre, l’uso razionale delle mascherine è importante per evitare inutili sprechi di risorse preziose.”

  1. La cartellonistica d’informazione è obbligatoria?

L’obbligo è quello d’informare sull’uso delle mascherine, sul mantenere la distanza di sicurezza, sulla necessità di verificare la temperatura prima di accedere in ufficio e le altre disposizioni atte a prevenire e proteggere dal rischio contagio. I cartelli, quindi, sono un mezzo.

Ordinanza di Regione Lombardia del 1 giugno 2020

Ordinanza di Regione Lombardia del 1 giugno 2020

Pubblicato il 03/06/2020

E’ stata firmata un’Ordinanza di Regione Lombardia n.555, entrata in vigore lo scorso 1° giugno.
Quest’ultimo provvedimento, oltre a rendere liberi gli spostamenti verso altre Regioni (solo dopo il 2 di Giugno), prevede anche la ripresa delle formazioni in aula esclusivamente per gli ambiti di lavoro, mantenendo sempre applicati gli stessi protocolli di sicurezza previsti per il settore (descritti precisamente nell’ allegato 1 dell’Ordinanza sopracitata).

La seguente ordinanza avrà validità fino a domenica 14 giugno.

Ordinanza di Regione Lombardia del 17 maggio 2020

Ordinanza di Regione Lombardia del 17 maggio 2020

Maggio 26, 2020

Lo scorso 17 maggio è stata firmata un’Ordinanza di Regione Lombardia, che integra le misure approvate dal D.P.C.M. dello stesso giorno. Quest’ultimo disciplina gli spostamenti delle persone fisiche, le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali. Per informazioni specifiche su ulteriori disposizioni è disponibile il documento dell’Ordinanzna n.54.

L’Ordinanza avrà validità fino a questa domenica 31 maggio.

Decreto del Presidente del Consiglio 17 maggio 2020

Decreto del Presidente del Consiglio 17 maggio 2020

Maggio 18, 2020

Domenica 17 maggio 2020, è stato firmato il nuovo D.P.C.M. del 17 maggio 2020 per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, entrato in vigore dal 18 maggio. Sono state apportate anche ulteriori disposizioni in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro. E’ disponibile il documento completo, per leggerlo clicca qui sotto: