Decreto del Presidente del Consiglio 22 marzo 2020

Decreto del Presidente del Consiglio 22 marzo 2020

Marzo 23, 2020

Con il Decreto del Presidente del Consiglio del 22 Marzo 2020, sono state adottate ulteriori misure restrittive in tutto il territorio Nazionale in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Di seguito ecco alcune delle misure adottate:

  • Sono sospese tutte le attività, ad eccezione di quelle presenti nell’Allegato 1. Le attività sospese possono comunque proseguite se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;

  • Restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’Allegato 1;

  • È sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari;

  • Sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti;

Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 Marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

Per l’elenco delle Attività dell’Allegato 1 cliccate qui

 

Sintesi del Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro​

Sintesi del Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro​

Marzo 19, 2020

Abbiamo riassunto in 13 punti essenziali il protocollo condiviso di regolamentazione sottoscritto il 14 marzo scorso. L’obiettivo del presente protocollo è quello di fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19. Si stabilisce che le imprese adottino il presente protocollo di regolamentazione all’interno dei propri luoghi di lavoro, applicando le ulteriori misure di precauzione elencate qui di seguito:

Smart working: i consigli per tutelare la tua salute e sicurezza

Smart working: i consigli per tutelare la tua salute e sicurezza

Marzo 18, 2020

Con le misure restrittive imposte dal Decreto del Presidente del Consiglio dell’11 marzo 2020, laddove possibile, deve essere attuato il massimo utilizzo di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o a distanza. Dello Smart Working e dei suoi benefici ne abbiamo parlato nella nostra News del 3 Marzo; e se non l’avete ancora fatto, vi invito a leggerla per capire i benefici che si possono raggiungere con questa modalità di lavoro.

Con questa News, vogliamo illustrarvi quali sono i requisiti delle postazioni di lavoro e gli accorgimenti che non dovrebbero essere trascurati, anche se si tratta di lavorare da casa.

Il D. Lgs 81/08, all’interno del Titolo VII, definisce quelle che sono le diposizioni generali e gli obblighi del Datore di Lavoro in merito alle attrezzature munite di videoterminali.

L’Art.173 del D. Lgs 81/08 definisce:

  • videoterminale: uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal procedimento di visualizzazione utilizzato;

  • posto di lavoro: l’insieme che comprende le attrezzature munite di videoterminale, eventualmente con tastiera ovvero altro sistema di immissione dati, incluso il mouse, il software per l’interfaccia uomo-macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature connesse, comprendenti l’unità a dischi, il telefono, il modem, la stampante, il supporto per i documenti, la sedia, il piano di lavoro, nonché l’ambiente di lavoro immediatamente circostante;

  • lavoratore: il lavoratore che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali;

Quanto ai requisiti presenti nell’Allegato XXXIV del D. Lgs 81/08, si fa presente che:

  • lo schermo deve essere posizionato di fronte all’operatore, in maniera che, anche agendo su eventuali meccanismi di regolazione, la parte inferiore dello schermo sia posta più in basso rispetto all’orizzontale che passa per gli occhi dell’operatore e a una distanza dagli occhi pari a circa 50-70 cm. Inoltre, non devono essere presenti riverberi o riflessi tali da creare disturbi all’operatore;

  • la tastiera deve essere separata dallo schermo e facilmente regolabile e dotata di meccanismo di variazione della pendenza per consentire al lavoratore di assumere una posizione confortevole, tale da non provocare l’affaticamento delle braccia e delle mani. Il mouse o qualsiasi dispositivo di puntamento in dotazione alla postazione di lavoro deve essere posto sullo stesso piano della tastiera, in posizione facilmente raggiungibile, questo per evitare complicanze patologiche agli arti superiori (come ad esempio, infiammazione del tunnel carpale);

  • il piano di lavoro deve essere stabile, non riflettente e di dimensioni sufficienti tali da permettere una disposizione dello schermo, della tastiera, dei documenti e del materiale accessorio. L’altezza deve essere compresa indicativamente tra 70 e 80 cm, e lo spazio inferiore deve permettere l’alloggiamento e il movimento degli arti inferiori, nonché l’ingresso del sedile e dei braccioli se presenti;

  • il sedile di lavoro deve essere stabile e permettere al lavoratore la libertà nei movimenti, nonché una posizione comoda. Il sedile deve avere altezza regolabile in maniera indipendente dallo schienale e dimensioni della seduta adeguate alle caratteristiche fisionomiche dell’utilizzatore. Lo schienale deve fornire un adeguato supporto alla regione dorso-lombare dell’utente; mentre il sedile dovrà essere dotato di un meccanismo girevole per facilitare i cambi di posizione.

Inoltre, si ricorda l’importanza della pausa dal videoterminale (bastano 15 minuti ogni 2 ore di attività) e in via preventiva, sono consigliati alcuni esercizi di stretching utili per rilassare le parti del corpo contratte dopo un tempo di attività prolungato (come ad esempio distensione del collo, delle gambe e della colonna vertebrale).

Noi di Studio Lomag offriamo un supporto informativo completo al Datore di Lavoro e ai lavoratori inviando a tutti i clienti l’Informativa sulla salute e sicurezza nel lavoro agile, un documento che definisce quali sono i comportamenti generali richiesti allo Smart Worker, oltre alle indicazioni di utilizzo sicuro delle attrezzature/dispositivi di lavoro, indicazioni relative a requisiti e corretto utilizzo di impianti elettrici e informativa relativa al rischio incendi per il Lavoro “Agile”.